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La Next Gen si avvicina sempre di più e con essa la più classica delle domande: “e il prezzo?”.

La risposta non si è fatta attendere dalle due parti più importanti in causa, Sony proponendo il prezzo di lancio per ogni produzione first party di 80€ e la concorrente Microsoft che punta ancora di più sulle potenzialità del Game Pass e notizia ancora più importante alcune produzioni avranno prezzo “budget” come il recente The Medium, anche la recente acquisizione del gruppo ZeniMax/Bethesda sottolinea quanto Phil Spencer voglia uscire dalla attuale console war e puntare su un modello rivoluzionario che valorizzi il giocatore e che crei un’ecosistema di gioco sostenibile.
La questione principale dell’aumento di prezzo come spiegato da alcuni sviluppatori è dovuta al continuo aumento dei costi per le produzioni AAA e la loro insostenibilità nel lungo periodo.

Per quanto le affermazioni siano comprensibili e si pagherebbero volentieri 80€ per un titolo dalla portata di The Witcher 3 o il futuro Horizon Forbidden West il problema rimane uno solo, nel lontano 2010 quando ancora i titoli costavano 50€/60€ nuovi di qualunque tipologia sia AAA e produzioni più piccole anche di studi semi sconosciuti e capitava o situazioni tragicomiche come una testimonianza che ho raccolto:
– entrai in un negozio GameStop e trovai una copia di The Chronicles of Riddick Escape from Dark Athena a 40€ e accanto una copia per Nintendo DS di L’isola dei famosi a 50€.
Questa situazione di ben dieci anni fa potrebbe ripetersi ulteriormente con produzioni minori vendute a prezzo pieno, andando contro i videogiocatori e le case di sviluppo che ne avrebbero realmente bisogno visto l’enorme lavoro alle spalle.

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L’ultimo dubbio che va svelato è che le prime fonti a parlare dell’aumento dei prezzi sono state interne a Ubisoft e questo successivamente e non casualmente dopo il rilascio di nuove informazioni sull’atteso ormai da tempo immemore Beyond Good & Evil 2 che come rivelato sarà un AAA e utilizzerà tecniche di streaming per creare l’open universe promesso dagli sviluppatori. Come è stato recentemente confermato, lo stato del progetto è in continuo stallo e senza progressi precisi da ben 7 anni e questo può creare enormi costi all’azienda e non di poco conto, che stia creando un modo per recuperare l’investimento e stia cercando di coinvolgere altri studi o il settore sta cambiando creando un modello economico più sostenibile per gli sviluppatori e che potrebbe portare dei probabili benefici ai giocatori come la riduzione di microtransazioni e DLC minori?

La situazione è ancora nebbiosa e bisognerà attendere i primi mesi del 2021 per avere una stima precisa dei pareri dei giocatori.
Voi cosa ne pensate, siete a favore dell’aumento del prezzo o meno?

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