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Da bambini tutti abbiamo visto almeno un film Disney e qualcuno di voi magari avrà anche apprezzato “Chi ha incastrato Roger Rabbit”, film realizzato con tecnica mista nel 1988, prodotto da Steven Spielberg e distribuito in Italia dalla Warner Bros.

Probabilmente vi starete chiedendo cosa c’entri tutto questo. Ebbene, ciò che collega tutti questi elementi sono Richard Williams, talentuoso e visionario animatore scomparso nel 2019, e la sua travagliata creatura.

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Da bambino Williams era rimasto folgorato dalla visione di “Biancaneve e i sette nani”, il primo lungometraggio di Walt Disney, tanto da trasformare questa passione per i film animati in un lavoro. I suoi inizi lavorativi furono piuttosto difficili e burrascosi, con pochi riconoscimenti, ma non si arrese. Nel 1964 arrivò addirittura a concepire un film animato tutto suo, “Il Ladro e il Ciabattino” (The Thief and the Cobbler). Lo propose alla Disney, ma la casa di Topolino – con già due grandi progetti come “La Bella Addormentata nel Bosco” e “La Carica dei 101” in ballo- non era disposta a rischiare per portare avanti questo progetto, definendolo troppo costoso, troppo innovativo e progressista per l’epoca, tecnicamente infattibile. Si rivolse anche ad altre case di produzione e altre grandi personalità di Hollywood e non, che riconobbero le sue potenzialità come animatore ma ugualmente non investirono abbastanza nel film o non lo fecero affatto, sfruttando però il suo talento per altri lavori. Il grande disegno di Williams rimase in stallo, fino a quando la Warner Bros non finanziò il film. Purtroppo però, pur lavorando per decine di ore alla settimana non riuscì a terminare tutto in tempo e i soldi ormai erano finiti. Come se non bastasse alcuni collaboratori di Williams, non potendo reggere i turni massacranti, avevano abbandonato il team per andare a lavorare alla Disney. Ne risultò una disastrosa fuoriuscita di idee che andarono a confluire in un film d’animazione che tutti conosciamo: “Aladdin”, classico del 1992, che aveva elementi e personaggi fortemente simili alla storia di Williams: l’ambientazione mediorientale, il ladro (Aladdin), la bella principessa dal carattere forte (Jasmine), il sultano, il malvagio gran visir dalla pelle blu con tanto di uccello da compagnia (Jafar, Iago e il genio) e così via. Alla fine Williams fu licenziato e della sua creatura incompleta si occupò un supervisore, John Calvert, che tagliò tutte le scene esplicite, inserì diverse canzoni per ovviare alla mancanza di parti della trama e cambiò il titolo in “La principessa e il Ciabattino”. Nel 1994 vennero effettuati ulteriori cambiamenti al cartone dalla “Miramax” di Harvey Weinstein, che tagliò moltissime scene perché il film durasse poco più di un’ora, ordinò un ridoppiaggio totale e una riscrittura dei dialoghi, inoltre modificò per l’ennesima volta il titolo dell’opera che finì per intitolarsi “Arabian Knight” (Il Cavaliere Arabo). Fu un fallimento su tutti i fronti, il film cadde nel dimenticatoio e Williams dopo più di quarant’anni si arrese. Poi finalmente arrivò una svolta, grazie a Garrett Gilchrist, scrittore e filmmaker, che era determinato a finire il film: tra il 2006 e il 2013, con l’aiuto di Richard Williams stesso e altre persone che avevano precedentemente lavorato a “Il Ladro e il Ciabattino” si impegnò a recuperare quanto più materiale possibile, ogni fondale, ogni scena tagliata, ogni pezzo di pellicola originale e infine la quarta e definitiva versione di questa travagliata produzione vide la luce e venne rilasciata in DVD negli Stati Uniti.

A sessant’anni dalla sua ideazione questa perla d’animazione ritrovata ha ricevuto un meritato doppiaggio italiano ufficiale, grazie a Gilchrist che ha concesso i diritti della pellicola allo YouTuber Enrico Gamba, il quale nel corso dell’ultimo anno lo ha adattato e il 31 agosto ha annunciato l’uscita di “Il Ladro e il Ciabattino”, tutti in italiano, completo, senza censure e gratis sul suo canale YouTube (151eg) sabato 5 settembre. Nel cast sono presenti diverse voci sicuramente note ad alcuni frequentatori della piattaforma, come Alberto Pagnotta, Riccardo Ricobello, Marco Merrino e Valentina Bonacoscia.

Per fortuna questa storia ha avuto il suo lieto fine, e a ragion veduta: le animazioni fluide, il character design particolare, le musiche suggestive e i mille dettagli nel trailer parlano da soli. Ma qual è la sinossi del film? Come indica il titolo stesso la storia intreccia le vicende di un ladro senza nome dall’aspetto un po’ grottesco e di un ciabattino dal viso fanciullesco di nome Tacco. Quest’ultimo viene arrestato perché il gran visir Zigzag ha calpestato un suo chiodo ed evita la pena capitale grazie all’intervento della principessa Yumyum, con cui Tacco farà presto amicizia. Nel mentre il ladro ruba tre sfere dorate, simbolo di concordia e abbondanza per il regno che secondo la leggenda, se sottratte, porteranno morte e calamità. Ciò sembra avverarsi, in quanto un esercito di inquietanti guerrieri detti Occhi Soli è alle porte della Città d’Oro, pronto a saccheggiarla. Per sapere come andrà a finire possiamo solo aspettare l’uscita del film, prevista per il 5 settembre.

Chiara Butteri

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